Verifica dell’età sui siti per adulti: in Italia aumentano controlli e rischio di sanzioni

In Italia aumentano i controlli sui sistemi di verifica dell’età per l’accesso ai siti per adulti. Le piattaforme non conformi rischiano sanzioni e provvedimenti di blocco da parte dell’AGCOM.

Sep 17, 2026 - 19:22
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Verifica dell’età sui siti per adulti: in Italia aumentano controlli e rischio di sanzioni

Verifica dell’età sui siti per adulti: in Italia aumentano controlli e rischio di sanzioni

La verifica della maggiore età continua a essere uno dei temi centrali per il settore adult online. In Italia, siti web e piattaforme che distribuiscono contenuti pornografici sono tenuti ad adottare sistemi capaci di impedire l’accesso ai minori di diciotto anni.

L’obbligo deriva dall’articolo 13-bis del Decreto Caivano e dalle modalità applicative definite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Per gli operatori stabiliti in Italia o al di fuori dell’Unione europea, le disposizioni sono operative dal 12 novembre 2025; per quelli con sede in un altro Stato membro dell’UE, il termine indicato è stato il 1° febbraio 2026.

Un’applicazione ancora disomogenea

Nonostante l’entrata in vigore delle nuove regole, l’adeguamento delle piattaforme risulterebbe ancora disomogeneo. Alcuni servizi hanno introdotto sistemi di controllo, mentre altri continuerebbero a consentire l’accesso senza una verifica effettiva della maggiore età.

L’AGCOM ha il compito di vigilare sull’applicazione della normativa. In presenza di irregolarità può contestare la violazione e intimare all’operatore di adeguarsi entro venti giorni. Se l’inadempimento prosegue, l’Autorità può adottare ulteriori provvedimenti, compreso il blocco dell’accesso al sito o alla piattaforma.

Come dovrebbe funzionare la verifica

Il sistema previsto dall’AGCOM si basa sull’intervento di soggetti terzi indipendenti e sulla separazione tra l’identificazione dell’utente e l’accesso al servizio.

Il principio è quello del cosiddetto “doppio anonimato”: chi certifica l’età non dovrebbe conoscere il sito al quale l’utente vuole accedere, mentre la piattaforma dovrebbe ricevere soltanto la conferma della maggiore età, senza acquisire nome, documento o altri dati identificativi.

Questo modello punta a conciliare due esigenze: proteggere i minori e tutelare la riservatezza degli utenti adulti.

Una trasformazione per l’intero settore

La verifica dell’età non rappresenta soltanto un adempimento tecnico. Per aziende, produttori e piattaforme comporta nuovi costi, responsabilità legali e procedure da integrare nei servizi digitali.

La questione riguarda anche la competitività del mercato. Gli operatori che rispettano le regole devono sostenere investimenti che potrebbero non essere affrontati dai siti irregolari o stabiliti in Paesi nei quali i controlli risultano meno efficaci.

Il settore adult si trova quindi davanti a una fase di profonda trasformazione. La tutela dei minori rimane l’obiettivo prioritario, ma l’efficacia delle nuove disposizioni dipenderà dalla capacità delle autorità di applicarle uniformemente e di contrastarne l’elusione.

Per le imprese del comparto diventa essenziale seguire gli aggiornamenti normativi, verificare la conformità dei propri sistemi e adottare soluzioni che garantiscano sicurezza, privacy e accessibilità.